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Associazione Sindrome Down  Corciano – ONLUS

PREMESSA

La nascita di un figlio con Sindrome di Down anche se rappresenta per le famiglie un momento drammatico si può però trasformare successivamente in una opportunità di confronto con questa condizione di diversità. Anche se la nascita del bambino evoca quasi sempre nelle famiglie sentimenti di frustrazione, rabbia, rifiuto e talvolta sensi di colpa, con le nuove prospettive offerte da una società sempre più protesa verso una sostanziale accettazione del diverso, aumenta la consapevolezza, per i genitori, dell’esistenza di un terreno comune per concretizzare un vero e proprio intervento di sostegno e di integrazione sociale.

La disinformazione

Restano comunque, tra gli ostacoli che impediscono un compiuto inserimento nella società: la disinformazione e la mancanza di un coordinamento delle varie strutture di sostegno. La famiglia, quasi sempre, è costretta ad iniziare una peregrinazione alla ricerca di notizie. Ci si allontana dal proprio territorio e si aggiunge alla difficoltà iniziale anche un sostanziale sradicamento dal proprio tessuto sociale.

L’ assistenza

Per sopperire a ciò è indispensabile la formazione e il coordinamento dei diversi “operatori” (strutture scolastiche, pediatra di base, pediatra ospedaliero, eventuali competenze specialistiche, servizi territoriali di riabilitazione fisica e assistenza socio-sanitaria) per fornire, gia nel territorio, un vero e proprio "progetto di assistenza globale" che segua le diverse fasi della crescita del bambino e orienti la sua famiglia in tutti gli aspetti medici, psicologici, sociali. La presa in carico globale fin dal momento della nascita assicurerà anche una adeguata informazione e impedirà anche il continuo spostamento delle famiglie.

L’Integrazione

L’Associazione Uno in più si costituisce con questo piccolo grande sogno. Come genitori vogliamo diventare protagonisti di un progetto concreto che favorisca la completa integrazione nella società sollecitando la piena autonomia dei nostri ragazzi.

Riteniamo dannoso e inutile l’abbandonarsi ad un destino di autocommiserazione e vogliamo renderci disponibili a lavorare, in accordo con le istituzioni, per trasformare questa onerosa condizione in una fonte di positive ricadute sociali. Il rapporto con bambini down, dopo i primi momenti di normale curiosità, anche nell’ambito scolastico, comporta la diffusione di una “filosofia di vita positiva” e induce i ragazzi all’accettazione delle diversità  operando una crescita equilibrata. Il nostro modello sociale, troppo spinto al raggiungimento di obbiettivi sempre più impegnativi, crea ragazzi sempre più sotto pressione che vivono fin dall’infanzia lo stress di questa iper-competizione.

Anche in questo, un amichetto che si preoccupa meno di “arrivare primo” ma che alla fine “arriva lo stesso”, aiuta a rallentare la stretta della pressione psicologica dovuta all’impegno eccessivo e offre l’opportunità di apprezzare di più i rapporti inter-personali.

L’auspicio, infine, è compiere un piccolo passo verso la costruzione di una società più moderna che guardi in positivo alla adeguata cura di questa condizione e la valuti nell’ambito di una migliore qualità della vita per tutti.      

PROGETTO

L’Associazione Uno In Più, nasce a Corciano il 14 marzo 2007 ed è iscritta all’anagrafe unica delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) il 22 marzo 2007. Intende realizzare un Progetto per Corciano in naturale continuità con il positivo impegno prestato dagli Asili nido e dalle Strutture scolastiche di altissimo profilo che operano nel nostro territorio. Una speciale attenzione è rivolta anche ai temi della genitorialità espresse nel progetto della cosidetta cittadinanza attiva.

In questo favorevole ambito, oltre a rendere possibile la naturale crescita per i nostri bambini, l’Associazione si propone di:

* Dare una corretta informazione sull'handicap e valutare quali siano le prospettive e le potenzialità del bambino o della persona disabile.

* Fornire un trattamento globale ed unitario dei problemi sanitari e di sviluppo delle capacità fisiche e psichiche, creando così un équipe di medici e terapisti che, mediante l'osservazione di un'ampia casistica, saranno veri specialisti del settore.

* Mantenere stretti contatti con la scuola e le insegnanti, in modo di formulare percorsi didattici idonei, personalizzati e verificabili.

* Proporre esperienze ed attività socializzanti, in modo da far acquisire un'autonomia personale.

* Far acquisire agli allievi in situazione di handicap una "attitudine al lavoro" studiando metodologie per attivarla, attraverso laboratori interni alle scuole e "stage" relativi all'area di formazione professionale.

* Creare strutture sul territorio, dove i ragazzi maggiorenni che ne sentissero la necessità, possano andare ad abitare, per avere la loro indipendenza e non per costrizione dovuta alla perdita dei genitori.

Accoglienza

Il progetto di assistenza globale prende avvio già nella Divisione  Neonatale al momento della nascita, con la comunicazione preliminare della diagnosi di Sindrome di Down.

Collaborando attivamente con le Aziende Ospedaliere e con le U.S.L. della provincia di Perugia, sarà attivata nei reparti di neonatologia una attività di sostegno e di conforto alla famiglia.

All’atto della comunicazione, che il Neonatologo darà il prima possibile, ci renderemo disponibili ad affrontare insieme i primi difficili momenti, integrando le notizie più squisitamente mediche, con il sostegno psicologico che soprattutto chi condivide la stessa condizione può offrire.

La famiglia con bimbo down, se lo desidera, potrà incontrare prima della dimissione dalla Neonatologia alcuni genitori della nostra Associazione, che offriranno un opuscolo in cui si racconta in modo dolce ma realistico che cosa significa avere un bambino Down.

Dopo aver analizzato le diverse situazioni familiari della coppia, si ricercerà la maniera migliore per comunicare la  diagnosi ai fratelli e agli altri membri della famiglia.  Per i fratellini più piccoli sono stati prodotti dei brevi cartoni animati che con un linguaggio da loro conosciuto li orienterannoverso questo nuova condizione.

Prima della dimissione il neonatologo informerà i genitori che il loro bambino potrà essere inserito, qualora lo vogliano, nel progetto di assistenza globale che verrà coordinato dalla Associazione Sindrome Down di Corciano dove sarà operativo un Poliambulatorio per monitorare la salute bambino e dove potranno incontrare altri genitori pronti ad accoglierli, confortarli e sostenerli.

Il rapporto con le famiglie

La prima comunicazione è solo l’inizio di un percorso che si deve svolgere nel tempo: i genitori e il bambino vanno accompagnati lungo un cammino che deve proseguire dopo la dimissione dall’ospedale con il passaggio a strutture che siano in grado di prendersi cura dei loro bisogni formulando un iter terapeutico adeguato.

In collaborazione con l’Azienda ospedaliera e con il coinvolgimento del pediatra di base, sarà attivato un protocollo personalizzato per ogni piccolo nato e per la sua famiglia che vedrà coinvolti sia il reparto di pediatria, sia la neonatologia, sia l’Associazione Uno In Più.

Il pediatra del bambino che fino ad oggi ha svolto quasi sempre un ruolo molto marginale, anche a causa della poca conoscenza con i problemi connessi alla S.D., in questo progetto trova una collocazione insostituibile e viene chiamato in causa come garante del bambino e della sua "salute". Per sostenere il pediatra, l’Associazione organizzerà corsi di formazione, seminari e convegni che lo informino sui metodi più aggiornati per seguire i bambini.

Superato il momento relativo alle problematiche prettamente mediche della Sindrome di Down, uno dei problemi più pressanti per le famiglie è rappresentato dallo scoprire il livello del ritardo mentale. La stretta collaborazione con il Neuropsichiatra Infantile offriranno tutte le notizie sia sull’entità del ritardo, sia sullo sviluppo psicomotorio. Si  evidenzieranno precocemente difficoltà nell'acquisizione di particolari funzioni e si metteranno in atto le misure più idonee per sostenere ed aiutare il bambino.

Vogliamo far presente che queste attività vengono già svolte dalle strutture presenti sul territorio, esattamente dalla Unità Prima Infanzia di Perugia nella figura del neuro psichiatra infantile, la logopedista e lo psicomotricista ma le lunghe liste di attesa alle quali vengono sottoposte la maggior parte delle famiglie la sospensione del servizio proprio nei momenti di crescita più importanti richiedono una integrazione dei servizi con prestazioni che coprano le carenze del sistema sanitario. 

Per questo motivo l’Associazione intende offrire con scadenze mensili, nella propria sede, la consulenza di un Neuro-psichiatra infantile. Questa figura specialistica, come il pediatra di base, segue le varie tappe dello sviluppo psico-fisico del bambino e l’incidenza dei problemi correlati alla sindrome; ha il compito, inoltre,  di monitorare lo sviluppo motorio ed intellettivo del bambino e rapportarsi con i genitori coinvolgendoli in terapie da proseguire in ambito familiare.

Il Neuro-psichiatra viene a rappresentare un secondo punto di riferimento per il bambino e la sua famiglia e riveste anche un ruolo privilegiato nel considerare le problematiche di tipo "sociale", egli promuove incontri con altri genitori, ne favorisce la condivisione delle singole esperienze per abbattere il rischio di auto-isolamento.

Ancora il Neuro-psichiatria infantile avrà un ruolo nei rapporti famiglia-scuola: programmando incontri con gli insegnanti e gli operatori che ruotano attorno ai bambini per formulare percorsi didattici personalizzati.  Tutta questa attività sarà inserita nel progetto  “Pedagogia dei genitori”.

Servizio di Logopedia – Gruppo Psicomotricita’

Nei locali dell’associazione sarà fornito un servizio di Logopedia ed uno spazio per la Psicomotricità che opereranno sotto la supervisione del Neuro-Psichiatra.

Consultorio Osteopatia

Intendiamo estendere l’esperienza che da quasi tre anni è stata avviata presso l’Unità Prima Infanzia di Perugia. Visto il successo già ottenuto sui bambini Down di questo nuova terapia si intende proporla con continuità all’interno dell’associazione.

Consulenza Psicologica

Uno Psicologo seguirà almeno una volta al mese genitori, fratelli e sorelle e/o ragazzi per colloqui individuali e di gruppo.

Visite mediche specialistiche

In collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale, saranno attivate visite specialistiche,  presso la sede dell’Associazione, solo su appuntamento, per la verifica della presenza di eventuali patologie connesse alla Sindrome di Down. In questo modo intendiamo evitare inutili ospedalizzazioni per i piccoli pazienti e per le loro famiglie che, solo nei casi necessari,  potranno essere indirizzate in strutture ospedaliere attrezzate.

Informazioni e consulenze

L’Associazione, attraverso un assistente sociale, mette i genitori al corrente sulle novità in campo legislativo e previdenziale. Per evitare la disparità dei trattamenti di assistenza, propone una consulenza legislativa che verifichi l’applicazione della legge da parte degli Enti preposti e la uniformità della distribuzione dei benefici economici. Intende, inoltre, offrire l'assistenza gratuita di un avvocato che proceda ad eventuali ricorsi o alle denunce delle omissioni.

Cittadinanza attiva – Pedagogia dei genitori

In collaborazione con il Comune di Corciano, l’Associazione attuerà il Progetto “Pedagogia dei genitori” con l’intento di sperimentare a livello locale un nuovo approccio educativo a sostegno dell’integrazione scolastica, lavorativa e sociale delle persone diversamente abili.

Questo approccio si fonda sull’esigenza da parte dei Comuni e delle Istituzioni in genere di collaborare ed imparare dalle famiglie e dai genitori affinché le famiglie non siano più viste come  espressione di bisogni, ma fonte di risorse e di sostegno.

Imparare dai genitori per innescare un percorso di apprendimento condiviso, reciproco e paritario tra le famiglie e tutti gli altri attori che a livello istituzionale e sociale intervengono nel complesso processo dell’integrazione sociale. L’obiettivo di valorizzare la metodologia della pedagogia dei genitori deriva dalla precisa scelta politica fondata dalla volontà di:

* sostenere il ruolo delle famiglie come  espressione di cittadinanza attiva

* riconoscere e valorizzare il loro ruolo formativo ed educante

stimolare il dialogo e il confronto costruttivo tra famiglie e servizi, agenzie territoriali, ASL, educatori, insegnanti e tutti gli specialisti coinvolti a vario titolo nei processi educativi.

Progetto Multimediale

Un vero progetto multimediale avrà luce utilizzando appieno le potenzialità offerte dalle cosidette nuove tecnologie.

Archivio digitale:

Web site istituzionale: che produca informazione dinamica e aggiornata, che offra notizie sulle nuove frontiere della ricerca e che serva da ponte tra la nostra e le altre esperienze aggregative. In un’ottica di totale trasparenza, sarà consultabile, direttamente dal sito, sia il bilancio che le scelte programmatiche dell’associazione stessa.

IP Television: pubblicazione in rete di audio e video che raccolgano e distribuiscano:

materiale inserito dagli utenti

registrazioni amatoriali (primi passi di … primo giorno di scuola … recite etc.)

materiale inserito dall’Associazione

una vera e propria redazione che si occupi di video-pubblicazioni sulla Sindrome di Down con materiale acquistato o autoprodotto (convegni … lezioni … formazione per terapie … trasmissioni tematiche) 

Gruppi di discussione on-line: per favorire l’interscambio di opinioni e di esperienze e la diffusione di notizie su eventi anche non direttamente programmati dall’Assoociazione.

Archivio analogico:

All’interno del progetto multimediale uno spazio adeguato sarà previsto per l’archivio delle cosidette pubblicazioni tradizionali (nastri, cassette, libri, riviste etc.) consultabili o noleggiabili presso la Biblioteca dell’Associazione che informerà genitori, insegnanti, educatori assistenti etc. sulla Sindrome di Down e sulla disabilità in genere.

Con l’obbiettivo di dotarci di pubblicazioni aggiornate e di alto livello, saranno previste convenzioni con le case di distribuzione specializzate.

Gruppi A.M.A.

Per quanto riguarda i genitori, lo scopo dell’Associazione è quello di accogliere le famiglie alle quali non vogliamo né possiamo dare certezze, ma con le quali vogliamo crescere insieme e insieme costruire un cammino fatto di piccole conquiste quotidiane che possa diventare un punto di riferimento dinamico per tutti, anche per quelle famiglie che pur non vivendo l’esperienza con la “diversità”, vive comunque con disagio il proprio ruolo di genitore.

Confrontandoci rispondiamo ad un bisogno che è anche di noi genitori, non solo dei nostri figli: il bisogno di un rapporto in cui sentirsi accolti tanto da poter accettare di crescere e cambiare insieme. Desideriamo accogliere le nuove famiglie, condividerne lo smarrimento iniziale tipico di quando si viene colpiti dalla perdita di un sogno: mettere a disposizione il proprio racconto a chi vive la stessa realtà è un modo per rendere la propria esperienza più ricca e significativa. Vogliamo dare a tutti la possibilità di sperimentare la ricchezza di questa esperienza.

Per questo motivo e con questo spirito saranno creati dei gruppi di auto-mutuo aiuto.

* Creazione di un gruppo auto-mutuo-aiuto per genitori e parenti di persone down

* Creazione di un gruppo auto-mutuo-aiuto per genitori vivono con disagio la propria genitorialità, pur non avendo bambini con problemi

* Creazione di un gruppo auto-mutuo-aiuto per fratelli e sorelle di persone down

* Creazione di un gruppo auto-mutuo-aiuto per persone down.

 

Attività ricreativo-artistiche

Allestimento di un laboratorio teatrale, formato da ragazzi (non solo Down),  all’interno del quale prevedere corsi per la costruzione di burattini, allestimenti scenici, e la stessa introduzione alle tecniche di base della recitazione.

Corsi di danza, pattinaggio, nuoto, e introduzioni alle attività ludico-ricreative come l’utilizzo del percorso ciclistico urbano o l’organizzazione di escursioni naturalistiche alla scoperta del paesaggio locale.

Educazione all'autonomia

Con l'assistenza di esperti (psicologo, pedagogista) e volontari, verranno tenuti periodicamente corsi di autonomia, mirati a rendere i ragazzi Down indipendenti nelle azioni quotidiane più importanti (prendere il pulman, cucinare, piccole attività domestiche etc.).

Inserimento al lavoro

Per creare prospettive sempre più concrete di un futuro inserimento è assolutamente indispensabile rapportarsi con le aziende presentando i benefici di legge ai quali potranno accedere inserendo i nostri ragazzi e programmando insieme l’integrazione negli ambiti lavorativi. Far acquisire con veri e propri corsi di introduzione al lavoro   una "attitudine al lavoro" ai ragazzi Down studiando metodologie o promuovendo laboratori interni alle scuole e/o "stage" relativi all'area di formazione professionale.

Residenzialità

Creare strutture sul territorio, dove i ragazzi maggiorenni che ne sentissero la necessità, possano andare ad abitare, per avere la loro indipendenza e non per costrizione dovuta alla perdita dei genitori.

Associazione Sindrome Down Corciano - ONLUS

Via Zanardelli 4  - 06070 Corciano (PG) Web: http://www.unoinpiu.org eMail:info@unoinpiu.org

STATUTO

TITOLO I

DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO, DURATA, PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 1 - Denominazione

E’ costituita una Associazione denominata  UNO IN PIU’, Associazione Sindrome Down Corciano.

L’Associazione nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, utilizza la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, ovvero l’acronimo “ONLUS”.

Articolo 2 – Sede

L’Associazione ha sede in  San Mariano / Corciano – Via Zanardelli 4  - (Perugia). 

Essa potrà istituire sedi secondarie e succursali.

La variazione della sede nell’ambito del Comune di Corciano (Perugia) non dovrà intendersi quale modifica del presente Statuto.

Articolo 3 - Scopo dell’associazione

1. L’Associazione non ha scopo di lucro e intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.

2. L’Associazione nasce dall’esigenza di diffondere una visione reale ma positiva delle caratteristiche della Sindrome Down e dalla volontà di sviluppare e risolvere tutte le problematiche legate a tale condizione. Da qui la volontà di riunire i genitori, i parenti e i tutori di soggetti con S.D. per alleviarne l’onere psicologico,  favorire il processo di accettazione dei loro bimbi, coordinarne l’attività di recupero sin dalla nascita ed offrire,  in ogni fase della vita,  consulenze specifiche soprattutto con la collaborazione di esperti.

3.  Nell’ambito di tali attività e allo scopo di realizzare le finalità sociali    l’Associazione potrà:

a) Gestire e/o creare opere nel Comune di Corciano (PG)

b) promuovere, organizzare e gestire gli incontri dei genitori per scambiare idee ed esperienze nell’ambito di un “Progetto di Pedagogia dei genitori e diversabilità”;

c) coordinare i rapporti tra famiglia e strutture socio sanitarie ed istituzionali;

d) promuovere, organizzare e gestire ogni attività ed iniziativa atta a favorire la preparazione ed il conseguente inserimento di tutte le persone con S. D. nella società e nel mondo del lavoro  e la loro integrazione a tutti i livelli, onde assicurare il pieno rispetto e la completa parità dei diritti delle stesse riconosciuti dalla costituzione vigente;

e) promuovere ed assicurare il dovuto inserimento dei bambini e dei ragazzi con S.D. nelle scuole di ogni ordine e grado, nei modi, nelle forme e con le iniziative, più adatti al conseguimento degli scopi di cui al punto d;

f) promuovere, organizzare e gestire attività di informazione, formazione e sostegno rivolte alla famiglia, alla scuola, agli operatori sociali e sanitari o chiunque svolga attività inerenti alla S.D.;

g) raccogliere ogni informazione sulla natura, gli aspetti genetici, clinici, riabilitativi e sociali inerenti la S. D.  per promuoverne la divulgazione al più vasto pubblico, avvalendosi anche di consulenti esterni;

h) diffondere tra le famiglie, i parenti ed i tutori la conoscenza degli strumenti operativi, legislativi, e previdenziali di cui possono usufruire tutti coloro che sono affetti da S.D., ed adoperarsi per l’applicazione delle leggi esistenti;

i) organizzare, in collaborazione con istituzioni, enti e soggetti, pubblici e privati, corsi di formazione per le persone con S.D.  per favorire la promozione e il miglioramento della conoscenza delle stesse;

l) favorire una rete di scambio fra operatori sociali, istituzionali e sanitari mediante la realizzazione di pubblicazioni didattico – informative, convegni, corsi, sito internet;

m) promuovere attività in linea con le finalità dell’associazione, stipulare convenzioni con enti pubblici o privati, nonché patrocinare e curare iniziative, opportune per il reperimento  di finanziamenti atti a perseguire le finalità suddette.

3. L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle espressamente menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e successive modifiche e integrazioni.

Articolo 4 – Durata

La durata dell’Associazione è fissata a tempo indeterminato.

Articolo 5 - Patrimonio

1. Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da:

a) beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b) eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio;

c) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti.

2. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

a) quote associative dei singoli aderenti;

b) liberalità e sovvenzioni di enti pubblici, aziende, persone fisiche;

c) contributi dello Stato ed altre amministrazioni pubbliche, anche per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali;

d) rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;

e) contributi derivanti dal finanziamento di progetti realizzati in conformità alle proprie finalità istituzionali;

f) proventi derivanti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore.

TITOLO II

DISPOSIZIONI RELATIVE AI SOCI

Articolo 6 – Iscrizione

1. Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche, le società associazioni ed enti che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

a) condividere gli scopi e la finalità dell’Associazione

b) accettare lo Statuto e il Regolamento interno

c) prestare la propria opera per sostenere l’attività.

2. Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante dovrà presentare domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione; l’ammissione o la non ammissione verranno decise dal Consiglio Direttivo.

3. I Soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

4. Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire.

3. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli ordinari.

4. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale.

Articolo 7 - Diritti e doveri dei soci

1. L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di partecipare alla gestione dell’Associazione attraverso l’esercizio del diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti nonché per la nomina degli organi direttivi.

2. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative ed a tutti spetta l’elettorato attivo e passivo. E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della partecipazione alla vita associativa. La partecipazione avviene a tempo indeterminato ed è espressamente esclusa la temporaneità della vita associativa.

3. Il socio è tenuto a:

- corrispondere la quota di iscrizione annuale entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo;

- all’osservanza dello Statuto nonché delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo.

4. La qualifica di Socio si perde per recesso, dimissioni, morosità, e per esclusione decretata dal Consiglio Direttivo, nel caso in cui l’associato perda i requisiti di ammissione ovvero assuma comportamenti o iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione o tali da lederne l’onorabilità, il decoro ed il buon nome ovvero in caso di ripetute violazioni delle norme dello Statuto nonché di quanto disposto dal Consiglio direttivo per il corretto raggiungimento dei fini sociali.

5. La morosità verrà stabilita dal Consiglio nei confronti di quei Soci che risultino inadempienti, anche dopo un richiamo, al versamento della quota associativa o di ingresso oppure che omettano il versamento della quota associativa per almeno due anni

Articolo 8 - Organi dell’Associazione

1. Sono organi dell’Associazione:

a) L’Assemblea dei soci

b) Il Consiglio Direttivo

c) Il Presidente del Consiglio Direttivo

d) Il Collegio dei Revisori dei Conti

ASSEMBLEA

Articolo 9 – Composizione

1. L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è l’organo deliberativo dell’associazione.

2. All’assemblea, ordinaria e straordinaria, hanno diritto di intervenire tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa.

Articolo 10 – Competenza

L’Assemblea ordinaria delibera:

- sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione;

- sulla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;

- sugli indirizzi e direttive generali dell’attività dell’Associazione e  su quanto altro demandato per legge o per Statuto nonché sottoposto dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria delibera:

- sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello Statuto;

- sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

Articolo  11 – Convocazione

1. L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 31 dicembre).

2. L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta motivata al Consiglio da almeno 1/5 (un quinto) degli aderenti in regola con il pagamento delle quote sociali o da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti, mediante affissione dell’avviso di convocazione, almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione, presso la sede sociale o presso la bacheca esterna dell’Associazione e mediante lettera raccomandata (o altro mezzo che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno) indirizzata a ciascun associato, spedita almeno otto giorni prima dell’assemblea; nell’avviso di convocazione verranno indicati il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea stessa nonché l’ordine del giorno.

Articolo  12 - Costituzione e deliberazioni

1. Per la validità delle delibere assembleari, si fa pieno riferimento all’art. 21 C.C..

2. L’assemblea ordinaria sarà  regolarmente costituite con la presenza di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione, da tenersi almeno con un giorno di distanza dalla prima, la delibera è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

3. L’assemblea straordinaria sarà regolarmente costituita con la presenza di almeno i ¾ (trequarti) degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione, sarà necessaria la presenza di almeno ¼ (un quarto) degli iscritti.

4. Le maggioranze vengono calcolate sulla base degli associati presenti.

5. L’Assemblea ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano a maggioranza dei presenti; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati.

Articolo 13 - Svolgimento e verbalizzazione

1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed, in mancanza, dal Vice Presidente. In assenza di tutti i membri del Consiglio, l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

2. Il Presidente dell’Assemblea nomina, all’inizio di ogni sessione, un Segretario che provvede alla redazione del verbale. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed, in generale, il diritto di intervenire all’Assemblea.

3. Il verbale redatto in occasione di ciascuna assemblea verrà firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, nominati dal segretario in caso di votazioni .

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 14 –  Nomina e composizione

1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da almeno cinque consiglieri fino ad un massimo di nove, eletti dall’Assemblea dei Soci.

2. Il primo Consiglio Direttivo viene nominato nell’atto costitutivo

3. Il Consiglio rimane in carica per tre anni; i consiglieri sono rieleggibili.

4. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sostituzione per cooptazione; i consiglieri così eletti rimangono in carica fino alla successiva assemblea che può ratificare la nomina.

5. Il Consiglio nomina, al proprio interno, un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere, un Segretario. Il Consiglio può delegare particolari attribuzioni, o il compimento di atti particolari, specificatamente determinati, ad uno o più Consiglieri.

Articolo  15 – Competenza

Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

      In particolare il Consiglio:

a) fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità, le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b) decide sugli investimenti patrimoniali;

c) stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

d) delibera sull’ammissione dei soci;

e) decide sulle attività e sulle iniziative dell’associazione;

f) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci, corredandoli di idonee relazioni;

g) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;

h) nomina e revoca dirigenti, collaboratori, consulenti, dipendenti, personale educatore ed emana ogni provvedimento riguardante il personale in genere;

i) conferisce e revoca procure;

j) compila l’eventuale regolamento interno, per il mero funzionamento dell’Associazione, la cui approvazione è rimessa all’Assemblea e la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Articolo   16 - Convocazione e deliberazioni

1. Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 (due terzi) dei membri e comunque almeno una volta ogni tre mesi.

2. La convocazione avverrà nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno rispettando nei casi ordinari un preavviso di almeno otto giorni; in caso di urgenza potrà essere convocato anche telefonicamente.

3. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza effettiva di almeno 2/3 (due terzi) dei consiglieri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, ed in sua assenza, dal Vice Presidente.

4. In seconda convocazione il Consiglio sarà validamente costituito con la presenza di almeno 1/3 (un terzo) dei componenti.

Articolo  17 - Il Presidente

1. Al Presidente dell’Associazione spetta il potere di firma e la rappresentanza legale dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad un altro Consigliere.

2. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.

3. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Articolo 18 - Il Vice Presidente

1. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente per i terzi è prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 19 - Il Segretario

1. Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’applicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.

2. Il Segretario cura la tenuta del libro verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo nonché del libro degli aderenti all’Associazione.

Articolo 20 - Il Tesoriere

1. Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione provvedendo alla tenuta delle scritture contabili ed alla conservazione della relativa documentazione, anche con l’ausilio di consulenti.

2. Predispone, dal punto di vista contabile, lo schema di bilancio consuntivo e preventivo, corredati di opportune relazioni contabili.

3. Provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 21 - Libri dell’Associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione provvede alla tenuta di:

- libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

- libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio  Direttivo;

- libro dei verbali delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori dei Conti;

- libro degli aderenti all’Associazione.

Articolo   22 - Collegio dei Revisori dei Conti

1. La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri, eletti dall’Assemblea dei Soci.

2. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

3. I membri del Collegio dei Revisori sono rieleggibili.

4. I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, redigono relazione scritta in ordine ai bilanci.

TITOLO III

DISPOSIZIONI FINALI

BILANCIO

Articolo 23 - Bilancio consuntivo e preventivo ed esercizi sociali

1. L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

2. Il primo esercizio si chiude il 31 dicembre 2007.

3. Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’Assemblea.

4. Entro il 30 novembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

5. I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Articolo  24 - Avanzi di gestione

1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

2. L’Associazione ha obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 25 – Scioglimento

1. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della L. 23/12/96 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

2.  Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, con le maggioranze previste per l’Assemblea straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Articolo 26 - Collegio Arbitrale

1. Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio Arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono ed ex equo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

2. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

3. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale, il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi abbia provveduto.

Articolo  27 – Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile e comunque alla normativa di cui al D.Lgs. 460/97 e successive modificazioni.