Chiamatemi per nome
(per Benedetta)
Chiamatemi per nome.
Non voglio più essere conosciuta
per ciò che non ho
ma per quello che sono:
una persona come tante altre.
Chiamatemi per nome.
Anch’io ho un volto, un sorriso, un pianto,
una gioia da condividere.
Anch’io ho pensieri, fantasia, voglia di volare.
Chiamatemi per nome.
Non più portatrice di handicap, disabile,
handicappata, cieca, sorda, cerebrolesa, spastica, tetraplegica.
Forse usate chiamare gli altri:
“portatore di occhi castani” oppure “inabile a cantare”?
o ancora: “miope” oppure “presbite”?
Per favore. Abbiate il coraggio della novità.
Abbiate occhi nuovi per scoprire che,
prima di tutto,
io “sono”.
Chiamatemi per nome.
Dopo questa toccante poesia, dello stesso autore, pubblichiamo il link allo scaricamento di un libro edito nel 2006 di ben 184 pagine. Il volume, pubblicato nella collana Briciole del Centro Servizi Volontariato Toscano (CESVOT), raccoglie le testimonianze di genitori, fratelli e sorelle, compagni di scuola ed insegnanti raccolte in lingua originale (ci sono anche testi in francese ed inglese, giustamente intraducibili senza alterare l’essenza della narrazione dal vivo). Può essere letto liberamente on line, mentre le copie cartacee vanno richieste a Gianni Scopelliti, presidente di Sesto Senso. Il libro non è in vendita, ma si richiede una libera offerta per la ristampa; il contributo può essere versato sul C/C postale n 19432541, intestato ad associazione Sesto Senso ONLUS, Via Piccolomini n 168-170A, Siena, indicando come causale del versamento “Contributo ristampa volume Briciole”.
Conoscere l’handicap riconoscere la persona
La Pedagogia dei Genitori
a cura di Gianni Scopelliti In collaborazione con l’Associazione Sesto Senso Onlus Siena
