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	<title>Web TV - 21</title>
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	<description>Videoteca tematica sulla Sindrome di Down</description>
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		<title>Servizio di Logopedia – Gruppo Psicomotricita’</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 06:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terapie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei locali dell’associazione sindrome down di Corciano sono forniti servizi di Logopedia singoli e di gruppo ed è attivo uno spazio per la Psico-motricità. Stiamo operando in continuità con il Servizi Sanitario Nazionale, supportati da Neuro-Psichiatri e psicologi, per offrire supporto gratuito ai bambini che necessitano di assistenza.
[C'é un video che non può essere mostrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei locali dell’associazione sindrome down di Corciano sono forniti servizi di Logopedia singoli e di gruppo ed è attivo uno spazio per la Psico-motricità. Stiamo operando in continuità con il Servizi Sanitario Nazionale, supportati da Neuro-Psichiatri e psicologi, per offrire supporto gratuito ai bambini che necessitano di assistenza.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=339">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Attività animale assistita</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 22:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terapie]]></category>

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		<description><![CDATA[Primi incontri tra Santana e i ragazzi dell&#8217;associazione.
Il progetto di Attività Assistita dall&#8217;Animale (Pet therapy) che stiamo realizzando affianca alle terapie già seguite dai bambini come logopedia, psicomotricità e fisioterapia. E&#8217; destinato ai bambini dai 2 anni in poi con attività mirate alle loro capacità e potenzialità e si pone come obiettivo il raggiungimento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #993300;">Primi incontri tra Santana e i ragazzi dell&#8217;associazione.</span></h2>
<p>Il progetto di Attività Assistita dall&#8217;Animale (Pet therapy) che stiamo realizzando affianca alle terapie già seguite dai bambini come logopedia, psicomotricità e fisioterapia. E&#8217; destinato ai bambini dai 2 anni in poi con attività mirate alle loro capacità e potenzialità e si pone come obiettivo il raggiungimento di una maggiore consapevolezza di se stessi e la ondivisione<br />
delle emozioni in gruppo. Crediamo che una buona relazione con un animale, in questo caso Santana, stimoli i bambini a comunicare ad un livello più semplice ed immediato grazie ad un canale privilegiato di comunicazione fatto di gesti e sguardi. Durante questi incontri i bambini ad esempio imparano a controllare se stessi, a rispettare i bisogni altrui e a apire la necessità di prendersi cura degli altri esseri viventi divertendosi.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=325">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=325">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Le mamme si &#8230; confrontano</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 06:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terapie]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso avviene che ci si confronta spontaneamente nei locali della  Associazione sindrome Down di Corciano e le mamme scambiano opinioni ed  esperienze sulle varie difficoltà da superare,
I problemi condivisi  si suddiivinono e ci si ritrova in gruppo spontanei di &#8220;auto-aiuto&#8221; che  fanno uscire i singoli genitori dal pericoloso isolamento che comportano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso avviene che ci si confronta spontaneamente nei locali della  Associazione sindrome Down di Corciano e le mamme scambiano opinioni ed  esperienze sulle varie difficoltà da superare,<br />
I problemi condivisi  si suddiivinono e ci si ritrova in gruppo spontanei di &#8220;auto-aiuto&#8221; che  fanno uscire i singoli genitori dal pericoloso isolamento che comportano  gli impegni quotidiani a supporto dei bambini.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=337">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Trias Andy: l&#8217;importanza di essere &#8220;indipendente&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giovane catalano Trias Andy parla della sua carriera personale.
Ha 36 anni, otto anni fa, con un partner, va a lavorare a CosmoCaixa.
Egli è convinto che i genitori che hanno bambini con la sindrome &#8220;dovrebbero perdere la loro paura e favorire l&#8217;indipendenza&#8221; dei loro figli come base per la loro vita futura.
[C'é un video che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giovane catalano Trias Andy parla della sua carriera personale.<br />
Ha 36 anni, otto anni fa, con un partner, va a lavorare a CosmoCaixa.<br />
Egli è convinto che i genitori che hanno bambini con la sindrome &#8220;dovrebbero perdere la loro paura e favorire l&#8217;indipendenza&#8221; dei loro figli come base per la loro vita futura.<br />
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=295">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Pablo Pineda Down  e &#8220;Dottore&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Joaquín Petit presenta Pablo Pineda la prima persona con sindrome di Down a ottenere una laurea in una università normale. Paolo parla in prima persona, denunciando a &#8220;1001 notti&#8221; la mancanza  di integrazione delle persone con la stessa malattia della nostra società.
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.Visita la pagina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Joaquín Petit presenta Pablo Pineda la prima persona con sindrome di Down a ottenere una laurea in una università normale. Paolo parla in prima persona, denunciando a &#8220;1001 notti&#8221; la mancanza  di integrazione delle persone con la stessa malattia della nostra società.<br />
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=288">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p>E &#8216;la storia di una vita in costante miglioramento. Pablo Pineda e il suo nome è il primo studente spagnolo con sindrome di Down per passare all&#8217;università. deve ora affrontare una nuova sfida: conferenza a Madrid &#8220;Ho anche&#8221; un film che si sente in sottofondo la propria storia.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=288">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p>Pablo Pineda Ferrer interviene al convegno Emozione di Conoscere a Bologna nel 1999. Responsabilità scientifica prof. Nicola Cuomo, dipartimento di Scienze dell&#8217;Educazione, Università di Bologna<br />
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=288">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Si lavoricchia &#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 13:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e disabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Una pizza, decine di pizzaioli e un solo messaggio: anche le  persone con sindrome di down possono lavorare. Lo spot AIPD Assumiamoli  ha vinto lONP (Organizzazioni No Profit) Award, nel corso della giornata  di approfondimento sul tema della comunicazione
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.Visita la pagina dell'articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una pizza, decine di pizzaioli e un solo messaggio: anche le  persone con sindrome di down possono lavorare. Lo spot AIPD Assumiamoli  ha vinto lONP (Organizzazioni No Profit) Award, nel corso della giornata  di approfondimento sul tema della comunicazione</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=194">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Test combinato prenatale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 22:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dr. Michelle Schinella (Direttore U.O. Patologia clinica e laboratorio) presso l&#8217;Ospedale di Rovereto, spiega in questo nuovo screening prenatale.
Il test combinato non ha valore diagnostico. Non permette con assoluta certezza, quindi, di individuare o escludere nascite di bimbi affetti da varie trisomie. E&#8217; invece un ottimo strumento per indirizzare le mamme con fattore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dr. Michelle Schinella (Direttore U.O. Patologia clinica e laboratorio) presso l&#8217;Ospedale di Rovereto, spiega in questo nuovo screening prenatale.<br />
<em>Il test combinato non ha valore diagnostico. Non permette con assoluta certezza, quindi, di individuare o escludere nascite di bimbi affetti da varie trisomie. E&#8217; invece un ottimo strumento per indirizzare le mamme con fattore di rischio più alto ad avvalersi di ulteriori indagini come l&#8217;Amioncentesi o la Villocentesi.<br />
Insomma uno screening che offre alle donne in gravidanza uno strumento per monitorare la salute del nascituro ed evitare indagini più invasive. </em></p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=24">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Inaugurazione nuova sede “Unoinpiù”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 05:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come aiutarci]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova sede]]></category>

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		<description><![CDATA[In una lunga intervista concessa a Umbria TV i programmi della nostra Associazione e le impressioni di soggetti illustri intervenuti all&#8217;inaugurazione della sede. Pianeta Umbria, uno dei periodici televisivi locali più seguiti nella nostra regione ospita varie opinioni sull&#8217;apertura del nostro centro.
[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.Visita la pagina dell'articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In una lunga intervista concessa a Umbria TV i programmi della nostra Associazione e le impressioni di soggetti illustri intervenuti all&#8217;inaugurazione della sede. <a href="http://www.pianetaumbria.it" target="_blank">Pianeta Umbria</a>, uno dei periodici televisivi locali più seguiti nella nostra regione ospita varie opinioni sull&#8217;apertura del nostro centro.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=94">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=94">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>I ragazzi Down e il mondo del lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 16:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione assunzione disabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Assumete i ragazzi con Sindrome di Down, sono dei meravigliosi anticorpi contro i &#8220;mali&#8221; delle vostre aziende.
Lo dichiara Francesco Bazzucchi (McDonald&#8217;s Director) che ha aperto 75  McDonald in tutta Europa e ne è proprietario di quattro. Nel suoi ristoranti ha assunto otto dipendenti con Sindrome di Down e ci spiega le ragioni della sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Assumete i ragazzi con Sindrome di Down</strong>, sono dei meravigliosi anticorpi contro i &#8220;mali&#8221; delle vostre aziende.<br />
Lo dichiara <strong>Francesco Bazzucchi (McDonald&#8217;s Director)</strong> che ha aperto 75  McDonald in tutta Europa e ne è proprietario di quattro. Nel suoi ristoranti ha assunto otto dipendenti con Sindrome di Down e ci spiega le ragioni della sua soddisfazione. Questo video fa parte di un gruppo di interviste che la nostra Associazione sta effettuando nell&#8217;ambito di una inchiesta su disabilità e lavoro.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.unoinpiu.org/tv/?p=66">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
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		<title>Il Fratellino di Lilly</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 21:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartoni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Toto non parla quasi per niente. Questo fa molto arrabbiare Lilli. Lei lo scuote e gli dice: –  Ma insomma,  è così facile! Ripeti con me: mamma, papà, Lilli! Toto dice con una buffa vocina:- Memepepeli… Toto è molto piccolo per la sua età. Quando era appena nato era addirittura il più piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Han4epk6bws" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Han4epk6bws"></embed></object></p>
<p>Toto non parla quasi per niente. Questo fa molto arrabbiare Lilli. Lei lo scuote e gli dice: –  Ma insomma,  è così facile! Ripeti con me: mamma, papà, Lilli! Toto dice con una buffa vocina:- Memepepeli… Toto è molto piccolo per la sua età. Quando era appena nato era addirittura il più piccolo dei topolini neonati. Poi è cresciuto. Ma sembra ancora un neonato.  E questo fa arrabbiare Lilli, perché il fratellino della sua amica Melissa il tasso, invece, dice già un sacco di parole. E lui è anche molto più piccolo di Toto. Allora a Lilli viene una gran voglia di arrabbiarsi. Guarda severamente Toto. Lui le sorride e tende il musetto per farsi fare una coccola. È difficile arrabbiarsi con Toto, a lui piacciono tanto le coccole!  E poi, spesso, Toto fa delle strane smorfie. Stringe gli occhietti screpolati come quelli di una lucertolina, le orecchie gli diventano molli molli e cadono, tira fuori la lingua, sbava un po’.<br />
Quando fa così, Lilli lo trova molto maleducato. Ma se i suoi amici Ivo la volpe, Piero il ghiro, Carlo la talpa e Melissa il tasso fanno un girotondo attorno a Toto, prendendolo in giro, Lilli diventa furiosa. Lilli è molto preoccupata. Gli amici di Lilli infatti cantano  una canzone cattiva che Lilli odia: – Toto pasticcione, Toto patatone. Allora Lilli grida che  sono loro sono dei patatoni! Poi ritorna in fretta a casa con Toto che ride,  perché a lui quella canzone piace un un sacco. Qualche volta Toto non capisce proprio niente! A casa, Leo e Tina, il fratello e la sorella maggiore, non si occupano molto di Toto. Escono spesso in bicicletta con i loro amici oppure si chiudono in camera dicendo che devono fare i compiti. Anche a Lilli piacerebbe andare fuori a giocare a nascondino con i suoi amici oppure mettersi in un angolino tranquilla a leggere un libro. Ma a lei piace anche stare con il suo fratellino. Vorrebbe tanto che lui facesse dei progressi. Qualche volta mamma e papà topo fanno indispettire Lilli. Se Toto mangia sporcando dappertutto, mamma topa sospira e lo pulisce senza dire niente. Se Toto fa la pipì sul tappeto, papà topo sospira e gli cambia le mutandine senza dire niente. Un giorno Lilli perde la pazienza e grida: – Non ne posso più di questo fratellino! Gli lasciate fare sempre tutto! Perché non lo sgridate mai? Perché non gli insegnate niente? Non può restare un neonato per tutta la vita! Mamma topa prende Lilli tra le braccia, la coccola e le dice: – Lo sai che Toto non sarà mai proprio uguale agli altri.<br />
Te l’ho già spiegato. Prima di nascere, Toto ha avuto una specie di malattia. Si chiama trisomia. Non è colpa sua. E poi, è ancora tanto piccolo! Lilli piange un po’. Poi tira su col naso e dice: – Non è tanto piccolo come dici tu! lo sono sicura che se abbiamo molta pazienza, possiamo insegnare a Toto a parlare, a essere pulito, a vestirsi, ad apparecchiare la tavola e anche a cantare! Ma forse bisognerà essere un po’ più severi. Gli lasciamo sempre fare quello che vuole perché è cosi gentile! Mamma  sospira e dice: – Hai ragione, Lilli. Domani andremo a cercare qualcuno che ci aiuti a far crescere Toto. Da quel giorno, la vita di Toto inizia a cambiare. Alcune mattine, il papà lo porta dalla signora Gazza che gli insegna a parlare. Gli fa fare degli esercizi con la bocca, con la lingua, gli fa ascoltare dei suoni e Toto li ripete. E Toto fa dei progressi. Non parla ancora bene come il fratellino di Melissa il tasso, ma non dice più “memepepeli”. Pronuncia quasi perfettamente: – Mamma, papà, Lilli. E questo lo fa sentire molto contento. Alcuni pomeriggi, mamma topa porta Toto dal signor Scoiattolo che gli insegna a fare ginnastica. Toto impara a battere i piedi, ad alzare le zampe, a raddrizzare le orecchie. Toto non cammina ancora bene come il fratellino di Melissa il tasso, ma non è più molliccio come una lumaca. E questo lo fa sentire molto contento. Certe sere, però, è stanco. Si addormenta senza mangiare oppure piange, pesta i piedi e dà delle zampate a tutti invece dei soliti baci. Allora Lilli si sente scoraggiata. E continua a preoccuparsi, ad arrabbiarsi e a essere triste a causa di Toto.<br />
Una sera, Toto è cosi stanco che fa tutto storto. Sembra che lo faccia apposta. Rovescia la minestra, tira fuori la lingua, lascia cadere le orecchie, fa la pipì sul tappeto e parla come un bimbo piccolo: &#8211; Memepepeli! Papà topo grida, mamma topa piange. Tina e Leo vanno a chiudersi nelle loro camere. Allora Lilli non ne può più e scappa nel bosco. È notte. I rami formano della grandi ombre per terra. Lilli, però, non ha paura. È troppo triste e arrabbiata. Lilli si siede sul muschio ai piedi di un albero. Ad un tratto, sente un fruscio d’ali. È il signor Gufo che si è posato su un ceppo, proprio di fronte a lei. Il signor Gufo le dice con dolcezza: – Hai tante preoccupazioni, vero Lilli? Lo so, lo so, è a causa del tuo fratellino. Tu ti occupi molto di lui, e fai bene. Ma tu non puoi fare tutto per lui. Devi sapere che tanto tempo fa ho conosciuto due topolini di campagna che avevano costruito la loro casa in un giorno di vento forte. Per questo motivo la loro casa era un po’ storta. Ogni tanto dovevano aggiungere un paletto per aiutarla a stare in piedi. Le finestre erano un po’ di traverso. Ma loro avevano appeso ai vetri delle graziose tendine ricamate e non si notava quasi per niente. I due topolini sapevano bene che la loro casa sarebbe stata sempre un po’ storta. Ma a loro piaceva così perché era la casa che avevano costruito insieme.<br />
E non era colpa della casa se era stata costruita in un giorno di vento  forte! Il tuo fratellino é come questa casa.  In lui c’è qualche  cosa che è un po’ storta e che non sarà mai dritta. Potete aiutarlo a crescere e a fare dei progressi, ma dovete amarlo così com’ é. E Lilli risponde a bassa voce: – Lo so. Lilli  è felice. Ha un papà, una mamma, un fratello e una sorella più grandi, e un fratellino, Toto, che è un po’ … come dire? che è un po’ storto, ma che ogni giorno fa dei progressi. Qualche volta, per ridere, gli amici di Lilli che fanno ancora il girotondo attorno a Toto cantando: – Toto pasticcione Toto patatone. E Toto risponde ridendo: – Chi lo dice lo è mille volte più di me! Perché adesso Toto parla quasi bene. E presto andrà alla scuola dei topini. La diversità di Toto, come ben sa mamma topa, è dovuta alla trisomia, una “specie di malattia” che può colpire, ancora prima che nascano, tutti gli esseri viventi, anche l’uomo.<br />
La forma più grave di trisomia è la sindrome di Down. I bambini che ne soffrono presentano difficoltà di movimento, di comportamento e di linguaggio. Per questo la famiglia, la scuola e gli amici li aiutano, con l’intervento di vari specialisti, a migliorare la loro vita di ogni giorno e a inserirsi nella società.</p>
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