La bambina con sindrome di Down cresce, gioca, impara
Non si incontrano due bambini con sindrome Down uguali. Ognuno ha le sue caratteristiche soggettive. Ascoltare il bambino significa accogliere il suo comportamento, in particolare i suoi “no”, affidando all’improvvisazione clinica, alla comunicazione non verbale e ad un utilizzo calibrato ed intenzionale del linguaggio verbale, il compito di trasformare il “no” in attenzione partecipativa (Vedi articolo)
I video proposti sono prodotti da F.M.I. (Federazione Italiana Musicoterapeuti – www.musicoterapia.it)
